Mons. Prof. Antonino Messina

Antonino Messina nacque a Sant’Eufemia d’Aspromonte il 23 Aprile 1908 da Matteo e Elisabetta Modafferi, quarto di sei figli, rimase orfano di padre all’età di 7 anni.

Finite le scuole elementari, che ha frequentato nel proprio paese, è entrato in seminario nella città di Catanzaro dove ha frequentato, le scuole medie e superiori e nel 1932 venne ordinato Sacerdote.

Nell’aprile 1932 presso il Collegio Teologico - Filosofico San Marco di Firenze conseguì il titolo di Dottore in Sacra Teologia. Si trasferì di nuovo a Firenze per iscriversi alla Facoltà di Lettere dove nel Giugno 1937 conseguì la Laurea. In quegli anni, oltre alla propria missione sacerdotale legata a vari incarichi affidategli dal Vescovo della Città, svolse la professione di insegnante presso il Collegio “La Querce” retto dai Padri Bamabiti, fucina di illustri personalità come il filosofo Sergio Cotta probabilmente suo allievo.

Nel 1940 rientrò in Calabria nella città di Vibo Valentia dove insegnò Italiano, Latino e Greco presso il Liceo Classico privato - parificato “Ipponion” di proprietà del Commendatore Prof. Emanuele Bucciarelli. Nel novembre 1942 durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale, fu chiamato sotto le anni in qualità di Cappellano Militare con il grado di Tenente e destinato alla campagna di Russia. Solo per un caso fortuito tale destinazione venne convertita e pertanto rimase a svolgere la propria opera sul territorio nazionale. Nel 1942-43 tomò a Sant’Eufemia d’Aspromonte dove ha fondato una scuola privata consentendo ai giovani eufemiesi ed a coloro che abitavano nel circondario di poter frequentare una scuola di grado superiore ed approfondire gli studi.

Nel 1950 il vescovo della Diocesi di Mileto lo chiamò a svolgere la sua missione sacerdotale come Economo Curato prima e come Parroco poi (1951) della Parrocchia di S. Eufemia V. M., Missione che svolse per circa 36 anni pur continuando ad insegnare lettere nella scuola pubblica.

Negli anni di guida pastorale della Parrocchia fondò:

la Pia Conferenza San Vincenzo De Paoli che si prefiggeva lo scopo di aiutare i bisognosi; curò con dedizione l’Azione Cattolica che riteneva essere fondamentale nell’educazione e nella formazione dei giovani ed anche dei meno giovani della parrocchia; e l’Associazione dei braccianti e dei pastori per mezzo della quale coloro che ne facevano parte potevano ricevere aiuti di vario genere (eventuali finanziamenti, riconoscimento da parte di Enti preposti a queste categoria);

gli asili parrocchiali “San Diego” per i piccoli della Parrocchia, allo scopo di consentire alle madri di poter lavorare nella realtà del tempo a sviluppo prevalente agricolo - pastorale;

il cinema e il teatro parrocchiale come mezzi di educazione, approfondimento culturale e socializzazione;

il giornale “La Nostra Parrocchia”;

realizzò l’evento pastorale Missioni nel Dicembre del 1955 - Settembre 1956, con i padri redentoristi in occasione del 1° Centenario dell’ istituzione della Parrocchia di Santa Eufemia V. M.;

volle e portò a termine la realizzazione nella nostra città del Monumento ai Caduti in Guerra per dar loro memoria ed onore;

avviò le pratiche e lottò tenacemente contro tutti gli ostacoli per la ricostruzione delle Chiese di S. Eufemia V. M. nel rione Petto e di S. Ambrogio nel rione Pezzagrande.

Nel corso degli anni '80 manifestò l’intenzione di realizzare una Casa di Riposo per anziani, nei locali di sua proprietà, ma la difficoltà di trovare un assetto gestionale, anche perché la Parrocchia non era ancora Ente Giuridico, e l’incombere degli anni, che a mamo a mano gli portavano viale forze, non gli permisero di programmare e portare a termine nel fabbricato i necessari lavori di ristrutturazione e di adattamento allo scopo. Successivamente quell’idea è stata ripresa, sviluppata e modificata secondo le esigenze del territorio e delle persone anziane non più autosufficienti ed è stata realizzata dal nipote Dr. Giuseppe Cianci la “Residenza Sanitaria Assistenziale Mons. Prof. Antonino Messina”. Nel febbraio 1980 Papa Giovanni Paolo II lo annoverò tra i Cappellani di sua Santità conferendogli il titolo di Monsignore. Nel gennaio 1986 fu insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine Militare di Santa Brigida e San Salvatore. E’ autore di un libro edito da Laruffa “Il clero Calabrese nel Risorgimento Italiano” la cui dedica recita: “Alle molte migliaia di ex alunni, ai quali insegnai soprattutto l’amore per la Patria, alla indipendenza ed alla libertà, perché, contro ogni servilismo laicista, imbelle e ipocrita, continuino in questo amore ai supremi valori della vita”. Il 30 Ottobre 1989 dopo una lunga e sofferta malattia è ritornato alla casa del Padre. E’ stato sepolto nel Cimitero di Sant’Eufemia d’Aspromonte e prima di morire chiese che sulla propria tomba venisse scritto l'epitaffio “amò sempre la luce”.